Amo

scritto da TRISHTIL
Scritto Ieri • Pubblicato 22 ore fa • Revisionato 22 ore fa
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Autore del testo TRISHTIL

Testo: Amo
di TRISHTIL

Amo la gente con le tasche
piene di vento e la testa in rivolta,
quelli che ti franano addosso
con un abbraccio improvviso,
senza misurare il peso,
senza chiedere il permesso al mondo.

Amo i gesti che nascono nudi,
i sorrisi lasciati ai passanti
come pane caldo spezzato sulla tavola,
quando nessuno ha fame
eppure tutti ne hanno bisogno.

Cerca chi ti saluta per primo,
chi non risparmia il fiato né il cuore,
chi ti pianta gli occhi dentro gli occhi mentre parla
fino a raggiungerti la spina dorsale,
fino a smuoverti qualcosa che credevi morto.

Amo chi ha le ciglia ancora lucide di pianto
e, nonostante tutto,
ti prende le mani tra le sue
e trova la forza di chiederti:
«E tu, come stai davvero?»

Amo chi si lascia sbranare l'anima
da una strofa ascoltata per caso alla radio,
chi esce da un film con il petto pieno di crepe,
chi soffre per storie non sue
come se gli stessero accadendo davvero.

Amo chi ha la pelle troppo sottile
per difendersi dal mondo.
Chi ha il cuore ridotto in macerie
e resta comunque seduto accanto al tuo dolore,
per ore,
come se aiutare te a respirare
fosse l'unico modo per salvare se stesso.

E alla fine,
in questo specchio di carne, cenere e fango,
amo me stessa.

Mi amo per tutte le cicatrici,
per questo petto segnato
che ha pagato il suo riscatto alla morte.

La lama mi ha sottratto un frammento di carne,
ma mi ha restituito la verità
e la amo per quello.

Ora mi guardo con meno innocenza,
forse con meno grazia,
ma con infinitamente più vita.

Questa ferita non è una mancanza.

È il mio confine.
Il mio stemma.
La mia carta d'imbargo del ritorno.
La prova che sono passata attraverso il fuoco
e ho trovato ancora il coraggio
di chiamarmi per nome.

Amo chi non sa restare fermo sulla riva
e si getta nella corrente dei giorni,
chi apre le danze sul pavimento del mondo
e si ubriaca di emozioni.

Quelli che non si proteggono da niente.

Anime scorticate,
inermi e splendide,
che si regalano agli altri senza garanzie,
senza armature,
senza il calcolo della convenienza.

E ti contagiano
con una gioia feroce,
disperata,
violenta e limpida come una rinascita,

una gioia che ti afferra per il petto
e ti costringe,

finalmente,

a sentirti viva.


@Alma Gjini 

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